13 dicembre 1960 - Teatro La Scala di Milano - Don Carlo

direttore Gabriele Santini

Commento dell'incisione "Don Carlo" della Deutsche Grammophon.

...L'aspetto vocale è contrassegnato dalla presenza di voci autentiche. Flaviano Labò è stato probabilmente il miglior Don Carlo nell'ultimo trentennio e tale si rivela anche in questa incisione. Labò esegue molto bene l'aria di Carlo, ed eccellente è l'introduzione al primo duetto fra Elisabetta e Don Carlo "Al mio piè, perchè", cui fa da cornice un accompagnamento esemplare. Santini da ancora un ottimo contributo al "Possente Iddio...Carlo son io e t'amo" per scatenarsi al "Sparia l'orror della foresta", ben assecondato sia dal tenore che dal soprano. Ma l'autentica novità sta nella sorprendente originalità del duetto d'incontro fra Don Carlo e Posa, in cui Bastianini sfodera, sorretto da un adeguato sostegno orchestrale, un accento imperioso, quasi austero che sottolinea in termini autorevolissimi il carismatico rapporto con Carlo. Ad esso fanno adeguata eco le sommesse e persino trepide emissioni di Labò, che realizzano, in significativo contrasto, l'instabilità e la fragilità psicologica del protagonista.

Intervallo del "Don Carlo" alla Scala di Milano 1960 con Antonietta Stella

Giulietta Simionato
Margherita Walman - A. Stella